Ma nonostante questo desiderio di formare una cosa sola con l’essere amato, deve pur sempre sussistere una distinzione. Se l’altra persona fosse distrutta, non ci sarebbe più amore. L’unità non deve quindi significare assorbimento, o annichilimento o distruzione, ma il compiersi dell’uno nell’altro. Formare una cosa sola senza cessare di essere due persone distinte, ecco il paradosso dell’amore! Tale ideale, non ci è dato di attuarlo nella vita, perché siamo dotati di corpi come siamo dotati di anima. La materia non può interpenetrarsi! Dopo l’unione della carne ciascuno dei due è ricacciato entro la propria personalità individuale.